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Mutazioni
cromosomiche e come ovviarle
Ci sono due tipi di cambiamenti
accumulativi che avvengono nei nostri cromosomi mentre invecchiamo: mutazioni
ed epimutazioni. Le mutazioni sono cambiamenti nella sequenza del DNA e le
epimutazioni sono cambiamenti alle "decorazioni" di quel DNA, che controllano
la propensita` di decodificarsi in proteine. Fortunatamente, non abbiamo
bisogno di trattare questi due fenomeni separatamente, perche' possiamo ovviarli
nello stesso modo. Questa e` un'altra area
dell'invecchiamento, in cui l'evoluzione ha fatto veramente un lavoro notevole
per noi. Abbiamo una quantita` enorme di DNA ed il compito di tenerlo
intatto e funzionale, e` incredibilmente complicato. L’evoluzione ha provveduto
per noi, sviluppando la sofisticazione necessaria. Siamo particolarmente
fortunati in un certo senso: l'evoluzione (fin dall’emergere dei vertebrati,
comunque) ha avuto il problema della manutenzione del DNA, che e` molto piu'
grande di altri, come quello di fermare gli organismi dal morire di cancro.
Il cancro puo` ucciderci, anche se una sola cellula prende mutazioni
sbagliate (o epimutazioni), mentre la perdita della funzione in qualunque
gene, che non ha niente a che vedere con il cancro, sono senza pericoli, a
meno che`, o fino a quando essi avvengono in molte cellule dello stesso
tessuto. Cosi`, tutti questi geni si fanno un viaggio gratuito -- sono gia`
mantenuti molto meglio di quanto noi abbisognamo come in una vita normale. [Nota: Quanto sopra e` un po` una
semplificazione, nel senso che il danno e la mutazione del DNA, possono
essere causa importante di altri due problemi, che SENS cerca di riparare,
quali il consumo della cellula e la tossicita` della cellula, perche` le
cellule possono sia commettere il suicidio o andare in “senescenza” stato di
non divisione come risposta preventiva al danno del DNA che impedisce lo sviluppo
del cancro. I casi speciali non
devono qui preoccuparci, perche` sono gia` trattati rispettivamente nelle
loro parti, del progetto SENS.] Questo vuol dire che noi non abbiamo veramente
il bisogno di riparare le mutazioni cromosomiche per fermare d’ucciderci:
tutto quello che dobbiamo fare e` di sviluppare una vera, vera cura per il
cancro. Quella che io preferisco (che e` stata il soggetto della terza tavola rotonda del SENS, incontro che ho
convocato a Cambridge nel 2002) si chiama WILT, per l’Interdizione dell’Intero-corpo
di Allungamento dei Telomeri. Cio` e` molto ambizioso, ma potenzialmente e`
un approccio molto piu` completo ed a lungo termine per combattere il cancro,
di qualunque altro correntemente disponibile o in sviluppo: la totale
eliminazione dei geni per telomerase ed ALT (alternativa allungamento telomeri)
da tutte le nostre cellule mitotiche. Esso migliora su medicine-mediate per
inibizione telomerase, perche` la cellula cancro non puo’ mutare per
resistere al trattamento -- dovrebbe poter creare un enzima intero
telomerase da un capello sottile. L’idea naturalmente sembra un po` pazza, in
un primo momento, ma invece sara` ben possibile, perche` la tecnologia esiste
di ripopolare le cellule staminali del sangue, dell’intestino (nel topo) e della
pelle, che non sara` altrettanto troppo difficile. La riserva del telomere
delle cellule staminali neonatali rimangono sufficienti per una decade,
giudicando dall’eta` di apparizione della discheratosi congenita, malattia
associata alla manutenzione inadeguata del telomere. Quindi, in teoria una decade
di ripopolazione di tutte le nostre popolazioni di cellule staminali con quelle
nuove, di cui i telomeri sono stati ristabiliti ex vivo, ma senza telomerase
o geni ALT propri, dovrebbero mantenere i tessuti rilevanti, indefinitivamente,
prevenendo ogni forma di cancro, dal raggiungere un livello di minaccia alla
vita. Le cellule gia` nel corpo, avranno bisogno di essere appiattite senza
uccidere le cellule fatte ingegneristicamente o avere la loro telomerase e i
geni ALT, mutati in sito; entrambi gli approcci sono, ripeto, ancora, gia`
vicini ad essere tecnicamente possible nel topo. Conferenze su questo soggetto “IABG” 10: |
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